Raddrizzamento tensioni alternate


Schema elettrico
Figura 1

In figura trovate raffigurati alcuni schemi per il raddrizzamento ed il livellamento delle tensioni alternate prelevate dal secondario di un trasformatore. Nella colonna di sinistra ci sono i circuiti per ottenere tensioni continue positive mentre a destra ci sono quelli per ottenere tensioni continue negative.

La figura 1 e 2 rappresentano uno schema circuitale per il raddrizzamento a semionda cioe' il circuito fa passare solamente la semionda positiva, nel caso 1, la negativa, nel caso 2. Si ottiene quindi una forma d'onda pulsante alla frequenza di 50 Hz il cui valore di di uscita massimo vale la tensione efficace del secondario per 1.41 meno la caduta sul diodo (0.7 V).

In figura 3 e 4 troviamo circuiti raddrizzatori ad onda intera che fanno uso di una coppia di diodi e di un trasformatore a presa centrale. In questo caso la tensione in uscita sara' di ampiezza massima pari a quella dei circuiti di figura 1 e 2 ma si avra' una frequenza doppia cioe' di 100 Hz.

In figura 5 e 6 abbiamo dei raddrizzatori ad onda intera (100 Hz) con ponte di graetz. Questo tipo di raddrizzatori permette il raddizzamento ad onda intera senza dover utilizzare un trasformatore a presa centrale, piu' costoso, come avveniva nel caso dei circuiti di figura 5 e 6. In questo caso occorre tenere presente che in uscita si avra' una tensione massima pari alla tensione del secondario per 1.41 meno la caduta su 2 diodi (1.4 V).

La forme d'onda cesseranno di essere pulsanti appena collegheremo in parallelo al carico R un condensatore di livellamento il cui dimensionamento e' realizzabile applicando le formule che trovate in fondo alla figura. A questo punto avremo una tensione praticamente continua a meno di un piccolo ripple di alternata che in ogni caso rimarra' in uscita.



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