Mini Supply
Alimentatore stabilizzato da 1.25V a 15V 5 A con LM338K
Figura 1
Schema elettrico
Figura 2
Datasheet dei componenti utilizzati
| LM338 | Regolatore positivo variabile |  |
| 1N4007 | Diodo |  |
Il progettino che viene illustrato in questa pagina e' un piccolo alimentatore da laboratorio che ho
costruito qualche anno fa con dei componenti di recupero presi da altre schede elettroniche.
Come si puo' vedere in Figura 1, l'alimentatore e' stato alloggiato all'interno di una scatola di
derivazione elettrica. Sopra alla scatola e' visibile il dissipatore per il regolatore di potenza LM338K
che puo' fornire una corrente fino a 5A.
C'e' un interruttore per l'accensione ed un led per l'indicazione luminosa. Sotto ho messo il potenziomentro
di regolazione con una manopola da volume che ho recuperato da una vecchia autoradio rotta. A destra si possono vedere
le due boccole dalle quali si preleva la tensione regolata ed un voltmetro, anche questo recuperato, dove leggere
la tensione in uscita.
Nello schema elettrico, Figura 2, non e' stato evidenziato l'interruttore di accensione, credo comunque di averlo messo
a valle del trasformatore. In effetti non e' stata una scelta felice perche' una volta collegata la spina alla 220V
il primario del trafo rimane sempre in tensione anche con l'interruttore spento. Dallo schema elettrico si possono
vedere i due diodi di protezione ma manca un fusibile per la protezione da sovraccarichi.
Naturalmente i 5A in uscita si ottengono solo se : 1) il secondario del trasformatore e' in grado di erogarli (ma non credo
che sia il mio caso perche' ho utilizzato un trafo medio/piccolo recuperato da non so dove. 2) il regolatore viene
accoppiato ad un dissipatore di calore ben dimensionato (non so se nel mio caso e' cosi', avevo in casa
un dissipatorino e l'ho utilizzato).
In ogni caso il mio mini alimentatore ha funzionato egregiamente per anni ed anni, gli ho pure collegato
dei carichi abbastanza "impegnativi" ma non ha mai fatto una piega. Stessa cosa per i corto circuiti che
ogni tanto mi sono capitati. Per alimentare logica o piccola potenza va piu' che bene, in piu' e' molto piccolo
e quindi occupa molto poco spazio.
Se decidete di realizzarlo magari tenete conto di cio' che si potrebbe migliorare, utilizzare del cavo
da 1.5 mmq per le varie connessioni in potenza e magari chiudetelo dentro una scatola metallica con carcassa
collegata a terra. Vi eviterete un sacco di ronzio a 50Hz in giro per i vostri circuiti. E occhio
con la 220V !